L'intrecciatore di fili: il lato nascosto delle stoffe

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L'intrecciatore di fili: il lato nascosto delle stoffe

Nella borsa di Josette Gonnot, in mezzo a tanti altri tesori, sonnecchia un contafili, in attesa che un velluto di Genova o un jacquard straordinario incrocino la sua strada. Con questa lente, che la accompagna come un amuleto, squarcia i misteri della stoffa. Intrecciatore di fili da Hermès: chi esercita questo mestiere infatti, è un po’ come un abile detective.

Originariamente, nelle manifatture della seta di Lione, questa attività era riservata agli uomini. Conoscere alla perfezione le caratteristiche dei tessuti. Sapere come allacciare i fili di catena e quelli di trama per ottenere i motivi e gli effetti desiderati. Poi descriverlo nei minimi particolari agli altri professionisti di tessitura. Attualmente, in Francia, Josette Gonnot è una delle ultime depositarie delle antiche tecniche di intrecciatura dei fili.

Inizia l'apprendistato nel 1984 nella maison di tessuti Bucol, che in seguito sarà acquisita da Hermès. La giovane ingegnera è appena uscita dalla Scuola superiore delle industrie tessili di Lione. Ma in meno di dieci anni, tutto cambia. I produttori chiudono, oppure arrivano i software, che convertono il disegno tessile in ordini per l’incrocio di fili. Tuttavia, «se si vuole fare qualcosa di un po' più elaborato, questo non è sufficiente», spiega Josette Gonnot. È a quel punto che interviene, per aiutare il computer a decodificare tutta la complessità del tessuto.

La migliore scuola per un intrecciatore di fili? Analizzare più campioni possibile. Munita del suo contafili, Josette Gonnot continua incessantemente a far parlare le stoffe, anche le più antiche. In seguito le “interpreta” con le tecniche attuali, come si farebbe con una musica scritta per strumenti ormai scomparsi. Un sapere raro grazie, al quale, nelle grandi occasioni può sfoggiare con orgoglio l’insegna di cavaliere delle Arti e delle Lettere conferitole dal ministero della Cultura francese.

Il passaggio del testimone sta per compiersi. Josette Gonnot trasmette il suo savoir-faire a due collaboratrici della maison Hermès, una al suo fianco dal 2006. Ci vogliono anni e anni per fare sì che le dita arrivino a riconoscere ogni materia e per acquisire una buona padronanza della tecnica dell'incrocio dei fili.

 

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