petit h | Hermès

Petit h, una creazione all'inverso

Negli atelier petit h, si fa tutto all’inverso, o piuttosto, di traverso. L’oggetto nasce dalla materia esistente ed è lei a infondergli vita. All'incrocio dei savoir-faire della maison, artigiani; artisti e designer lavorano fianco a fianco. La loro sfida: rivolgere uno sguardo nuovo alla materia, reinventare, innovare, per creare nuovi oggetti da sogno e utili.

I nostri talismani

Lasciati incantare dagli incredibili oggetti di petit h.

Petit h fa scalo a Singapore!

All’interno del negozio Hermès Liat Towers, la scenografia evoca ciò che alimenta la creatività di petit h.  Dalla borsa-pesce al vaso sospeso, passando per i funghi fermacarte, gli ultimi oggetti di petit h si uniscono alla flora lussureggiante di Singapore.

Informazioni pratiche

Dal 22 novembre al 15 dicembre 2019
Tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 20
Hermès Liat Towers
541 Orchard Road
Singapore

Quando gli oggetti parlano dei loro creatori

  • Una saliera fluida e fiera di sé

    «Sono frutto dell’immaginazione di uno studente dell’ECAL, l’École Cantonale d’art di Losanna. Il mio creatore ha fatto incontrare il bottone di una giacca con una boccetta di cristallo, l’insieme è stato assicurato ad una base in cuoio per mezzo di un disco di sughero: tutto ciò mi ha permesso di diventare una saliera fluida e fiera. È bastato che una mente astuta incontrasse delle mani abili per farmi nascere, unica nel mio genere».

  • La musica dei sogni

    «Da petit h, tutti gli oggetti hanno una loro musicalità: io non faccio eccezione. Sono frutto di una geniale ibridazione tra un carillon rotondo, un minuzioso rivestimento di cuoio sottolineato da un cordone di seta e una chiave dei sogni. Essa può assumere le sembianze della piuma di un gallo, del bottone di un duffle-coat… Proprio come in un sogno, no?».

  • Puff, un puledro!

    «La mia creatrice, Marjolijn Mandersloot, si è specializzata nella realizzazione di animali giganti, a grandezza naturale o sovradimensionati. Sono l’ultimo nato di una famiglia composta da un elegante cerbiatto, da un’esotica giraffa e da alcuni panda. La mia pelle è fatta di morbido cuoio e delle microsfere rendono il mio corpo assai mobile».

  • Il terrazzo, amalgama di tesori

    «La mia storia comincia nell’antichità quando si agglomeravano frammenti di marmo, residui di palazzi o statue, con della calce per dare vita a una materia nobile originale: il terrazzo. In un laboratorio veneziano, i due designer che mi hanno creato, Nicolas Daul e Julien Demanche, hanno pensato di sfruttare questa tecnica millenaria e di conferirle il tocco di petit h. Sono composto da pezzi della storia di Hermès, da fibbie metalliche, fermagli e bottoni in madreperla. Sono proteiforme e posso trasformarmi in un tavolino basso o in gioielli…».

Fotografo: Alexandre Guirkinger

La testa tra le nuvole

«Stefania Di Petrillo, designer italiana, collabora con petit h dal 2010. Appassionata di oggetti, della loro realizzazione e del loro utilizzo, ama soprattutto il dialogo con l’artigiano. L’oggetto nasce da una storia e il suo utilizzo ne racconta una nuova. Le vetrine che l’artista ha realizzato quest’autunno per petit h le assomigliano, poetiche, intuitive e colorate: da nuvole ovattate spuntano gioielli, cravatte e accessori di ogni tipo. In questa scenografia dal titolo "La testa tra le nuvole" ritroviamo il suo letto indiano, i cui piedi ricordano i birilli dei giochi infantili, gli specchi magici e barocchi di Alice Cozon e Thomas Boog, ma anche il carillon petit h rivestito in cuoio.Un’ode alla leggerezza e al sogno».